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Vikings – Dei e famiglia

Con ben due anni di ritardo abbiamo finalmente preso in considerazione una serie che merita tutti gli onori per la sua accuratezza nel descrivere minuziosamente gli aspetti folkloristici del popolo vichingo. Ideato e prodotto da Michael Hirst, lo stesso autore de I Tudors, la serie è un puro concentrato di accurate nozioni storiche e culturali che ti fanno realmente apprezzare quel popolo un po misterioso che ha abitato le terre dell’estremo nord tra l’ VIII e XI secolo d.c.

Per chi non avesse scoperto questa perla televisiva, sappia che la storia si incentra su un protagonista principale, Ragnar Lotbrok, giovane vichingo con l’idea fissa di esplorare le terre a ovest, considerate più ricche e fertili di quelle norrene. Con la complicità del suo amico Floki, abile costruttore di navi, salperà con un pugno di soldati scoprendo l’odierna costa dell’est Inghilterra e dando inizio ad un ciclo di razzie che gli frutteranno fama e potere all’interno del suo popolo.

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Vikings però è uno show che da una lezione culturale importante. Una di quelle di cui si sente il contraccolpo e che affascina per la sua semplicità: il valore delle tradizioni e della famiglia. Il pantheon delle divinità norrene governa ogni azione degli uomini ed essi si rifanno a loro con uno spirito di sudditanza invidiabile. Non ci sono sacerdoti nei villaggi vichinghi, solo indovini, oracoli che interpretano il futuro e formulano profezie. L’onore di morire per i propri Dei è l’onore più grande, e anche i più valorosi guerrieri scelgono di immolarsi per ingraziare col proprio sangue Odino e banchettare insieme a lui nel Valhalla.

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Anche la famiglia ha un valore importante. O meglio, l’avere figli maschi. Le donne in se sono considerate oltre che come oggetti del desiderio e dell’amore, come strumenti per procreare figli maschi. Il maschio era considerato come un investimento sul futuro del villaggio: sarà un guerriero che lo difenderà e un padre che avrà a sua volta figli. Le figlie femmine invece venivano cedute in matrimonio per stringere alleanze con altri villaggi e la considerazione verso di loro non era elevata. L’importanza di avere figli per Ragnar sarà tale da portarlo a cambiare moglie, sublimando l’amore col desiderio di avere una numerosa discendenza.

Lo show è arrivato alla terza stagione, ma la programmazione italiana è più lenta e dunque si possono seguire le vicissitudini di Vikings il mercoledì sera su Rai 4, con la seconda stagione in prima visione tv.