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Looper – Capirlo con l’infografica

MV5BMTY3NTY0MjEwNV5BMl5BanBnXkFtZTcwNTE3NDA1OA@@._V1_SY317_CR15,0,214,317_Looper è un film del 2012 diretto da Rian Johnson, regista semi sconosciuto con soli tre film e tre episodi di Breaking Bad a curriculum. E’ un film che si concentra essenzialmente su due elementi concettuali di fondo: la coerenza dei viaggi temporali e la somiglianza facciale tra Joseph Gordon-Levitt e Bruce Willis, chiamati ad interpretare lo stesso personaggio ma in età diverse. Capire il film al primo colpo non risulta un’impresa facile, ma dopo averlo visto e rivisto, il plot risulta più chiaro e comprensibile. A differenza di molti altri film di genere, il viaggio nel tempo viene narrato con un’attenzione al dettaglio davvero sbalorditiva, evitando di creare molte situazioni paradossali che si possono notare in un comune episodio di Ritorno al Futuro. Facciamo chiarezza.


La storia: Looper è ambientato nell’anno 2044 e il protagonista Joe (Gordon- Levitt) è un killer assoldato dalla criminalità organizzata per fare un lavoro molto particolare ma necessario: sbarazzarsi dei futuri nemici della mafia. In un futuro prossimo infatti i viaggi nel tempo saranno possibili e verranno usati dal crimine per spedire nel passato (quindi nel 2044) persone da eliminare, sbarazzandosi facilmente di corpi e prove. Joe (Gordon-Levitt) intercetta sempre al posto e all’ora prestabiliti l’individuo da uccidere, il quale indossa un giobbotto imbottito di lingotti d’argento, ovvero la paga di Joe. Uccide il criminale, intasca la paga, e si sbarazza del corpo. Joe è un Looper, e come lui ce ne sono altri, tutti al soldo del crimine. Ma quando dal futuro spediscono un individuo da ammazzare che è il proprio futuro Io, significa che dal futuro la mafia vuole pensionare il Looper. Dopo aver ucciso il proprio se stesso, si incassa la liquidazione in oro e ci si ritira, chiudendo il Loop. Ovviamente un giorno nel futuro, quello stesso ex Looper sarà lo stesso che era stato spedito indietro nel tempo e ammazzato, dunque in cuor proprio ogni Looper  sa che è artefice della propria futura morte. Quando lo stesso Joe si trova a dover uccidere il futuro Io (Willis) per chiudere il suo loop, incassare la liquidazione e vivere viaggiando, esita solo un istante prima di premere il grilletto. Ma nel tempo Joe , ormai ritiratosi, commetterà atti criminali e si farà dei nemici, trovando però anche l’amore in una donna che lo salverà dalla malavita. Purtroppo il debito da saldare sarà alto, e nel 2074 viene trovato dai tirapiedi de Lo sciamano, il più potente e temuto criminale dell’epoca. Uccisa la donna amata davanti ai suoi occhi viene rispedito nel 2044 per essere ucciso. Ad attenderlo c’è un Joe (lo steso di inizio film) che manca il bersaglio. Il Joe del futuro (Willis) cercherà di uccidere Lo Sciamano (ancora bambino) in modo da salvare la sua amata nel futuro, iniziando una caccia all’uomo in cui il primo a volerlo fare fuori è il suo Io da giovane (Gordon-Levitt). Scopriremo che Lo Sciamano del futuro è spietato per specifici eventi vissuti da bambino riguardanti sua madre, e dunque il suo futuro è in mano a quel presente in cui Gordon-Levitt e Willis si scontreranno.

Se non ci avete capito nulla e non avete visto ancora il film, non preoccupatevi, è normale. Looper a differenza di altre pellicole ha un escamotage molto interessante per incasinare gli spettatori: mischia passato e futuro confondendo il presente. Per capire il film bisogna distinguere il protagonista della storia dal protagonista del film. Il protagonista della storia è Joe e seguire la sua evoluzione significa accettare la trasformazione da Joe-Levitt a Joe-Willis. Il protagnosta del film è Gordon-Levitt e il casino nasce quando si sovrappongono nella narrazione due Joe identici (il Joe-Levitt di inizio film e il Joe-levitt di metà film) che appartengono però a differenti linee temporali. In Looper infatti ci sono tre distinte linee temporali, riassumibili in questo interessante grafico fatto da Film.com.


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La linea verde che collega le tre Timeline è la vita del protagonista della storia Joe (in verde chiaro quando è giovane, in verde scuro quando è vecchio). Le X rosse rappresentano la morte degli individui. The Rainmaker è in italiano Lo Sciamano


Linea A

    1. Cid è nel 2044 quel bambino che nel 2074 è noto come Lo Sciamano. Passa da buono a malvagio in prossimità della morte di Sara, sua madre adottiva.
    2. Sara, madre di Cid muore nel 2044 dando un pretesto al figlio per diventare un super cattivo.
    3. Joe è un Looper che nel 2044 uccide il suo futuro Io inviato dal 2074 indietro nel tempo, chiudendo il loop

 Linea B

    1. Cid e Sara mantengono lo stesso destino
    2. Joe-Levitt cresce e invecchia fino ad arrivare al 2074, diventando Joe-Willis. Perde la donna amata, viene catturato da Lo Sciamano e inviato al 2044 per chiudere il loop. Riesce ad evitare la morte e scappare.

Linea C

    1. Cid e Sara sopravvivono grazie a Joe-Levitt. Cid resta buono e non darà volto a Lo Sciamano nel 2074

    2. Joe-Levitt si uccide uccidendo all’istante anche Joe-Willis


Incoerenze, paradossi e teorie. Lecito chiedersi a questo punto: è davvero plausibile in termini di coerenza logica? Che relazione lega i due Joe e perchè se muore quello giovane inevitabilmente muore anche l’altro? A livello prettamente teorico, secondo Wiki, il viaggio nel tempo è plausibile, ciò che ancora ci impedisce di intraprenderlo è la tecnologia troppo poco evoluta. Due correnti di pensiero si sono distinte nel campo della fisica: quella del viaggio nell’universo e quella del viaggio nel multiverso. La prima postula in sostanza che si possa viaggiare indietro nel tempo muovendosi su una sola ed unica linea di tempo; in questa teoria prende forma il principio di autoconsistenza di Novik. In questo principio si postula che tutto accade perchè deve accadere, rispettando una immutabile struttura consequenziale degli eventi. Esempio.

Nel 1950 Valery passeggia per la sua città e vede uccidere Peter a sangue freddo fuori da un cinema. Scossa per l’accaduto Steven la soccorre. Dal loro incontro nasce l’amore e anni dopo i due hanno figli e nipoti. Nel 2014 un suo nipote Charles sviluppa una malattia mentale e odiando chi lo ha generato decide di uccidere i suoi creatori. Torna indietro al 1950 dove intercetta la giovane Valery davanti a un cinema. Tende il braccio con la pistola in pugno ma manca il bersaglio uccidendo un passante, Peter.

Con questo esempio Novik postula la teoria secondo cui ogni evento accade vincolato da un principio di causa-effetto da cui non si può sfuggire. Agendo su una stessa linea spazio-tempo e ipotizzando che,  Carlo avesse davvero ucciso sua nonna (Valentina) la sua esistenza sarebbe venuta meno all’istante. Esattamente lo stesso evento che accadeva a Marty McFly in Ritorno al Futuro.

Se però ci accostassimo all’idea del multiverso le cose non andrebbero così. Postulando l’esistenza di linee temporali parallele e non coincidenti (appartenenti a due universi distinti) pur uccidendo Valentina, Carlo non svanirebbe e continuerebbe ad esistere in un passato del 1950. Il suo presente del 2014 continuerebbe ad esistere senza di lui e non ci sarebbero altre implicazioni. Nel 1950 Valentina non darebbe origine alla discendenza e in quella linea temporale Carlo non verrebbe al mondo.

Dopo questo sfiancante scioglilingua,  a quale delle due teorie appartiene Looper? Per il rapporto di “dipendenza fisica” che lega i due Joe (se si taglia uno all’altro compare un cicatrice) e in pendenza del finale del film (Levitt si suicida e Willis scompare) direi che siamo in presenza di un’unica linea spazio-tempo, e quindi un unico universo. Incorenze? Una sola, grande come un castello.


Incoerenza: se il film avesse aderenza alla teoria di Novik, non ci sarebbe in nessun modo la possibilità di cambiare il futuro. Levitt non sarebbe potuto morire (perchè doveva diventare Willis) e Sara sarebbe dovuta morire (per giustificare la nascita de Lo Sciamano). Quindi muoversi nel campo della teoria di Novik, accettando una modifica degli eventi futuri è una incoerenza logica che fa di Looper un film con grosse lacune concettuali, ben nascoste da una storia intrigante e ben rappresentata.