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The Night Of – Cos’è successo quella notte

Vista tutta d’un fiato in un bingewatching da manuale, The Night Of si guadagna merito il plauso già incassato durante gli ultimi Golden Globe di Gennaio, con ben tre candidature all’attivo. Una serie tv tesa, governata da un interessante susseguirsi di eventi che dipingono i tratti di un’avvincente crime story. HBO firma otto episodi da urlo magistralmente diretti, capaci di far nascere quella insaziabile curiosità che ti fa fare le tre del mattino pur di arrivare all’epilogo.



The Night Of  fa dei protagonisti il suo centro di gravità, descrivendo due personaggi inevitabilmente belli. Nasir Khan (Riz Ahmed) è un giovane universitario pakistano ultra educato che si trova invischiato in un omicidio cruento nel centro della grande mela, reo di essere stato nel posto sbagliato con la donna sbagliata. Una fortuita casualità che li fa incontrare dando il via ad una sfortunata catena di eventi . La trasformazione di Nasir da good boy ad avanzo di galera avviene in modo graduale e doloroso, segnando tutte le necessarie tappe che lo salveranno da una brutale vendetta ad opera dei suoi compagni di prigione. Rinforza il fisico, impara a gestire lo sguardo, si affilia al potente, fa dei lavori sporchi. E’ questa evoluzione da normale e sub-normale che fa funzionare il personaggio, ed il meccanismo di identificazione in lui da parte dello spettatore si innesca di conseguenza. 


Oltre alla vittima sacrificale dello show c’è l’avvocato John Stone (John Turturro), a suo modo un reietto del mondo forense che si guadagna da vivere difendendo trans e spacciatori per soli 250 dollari. La drammaticità dello show è smorzata da questa figura atipica, affetta da un atipico problema che lo allontana dal mondo e dal rapporto con le persone, l’eczema. Una patologia apparentemente senza rimedio che dipinge su di lui una maschera di disgusto in chi lo guarda, celando gli elementi positivi della sua personalità. Senza Stone The Nigh Of sarebbe stata solo l’ennesima storia su di un criminale “ingiustamente” accusato di omicidio, senza tutte le paranoiche sfumature di un uomo attaccato ad un gatto che detesta e che gira in ciabatte per non aggravare l’eczema dei piedi. 


the night of


Se The Night Of non fosse una serie tv di finzione, con un montaggio differente si incastonerebbe a dovere nella cornice true crime. L’eloquenza non è solo retaggio dei dialoghi ma della macchina da presa e delle ambientazioni rappresentate,  testimoni di una verità complementare e parallela a quella di Naz, in grado di ampliare il senso profondo di una storia che sotto sotto potrebbe essere fin troppo simile a tante altre rimaste taciute, sepolte nei trafiletti invisibili dei quotidiani. Cronaca contemporanea trasformata in fiction.  The Night Of è una serie sublime di otto episodi, capace di lasciare un senso finale di appagamento che in poche riescono a cedere, nonostante il finale dal sapore agrodolce che presagisce un continuo della storia.