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I dieci migliori protagonisti del 2014

Ancora poche ore e saluteremo il 2014. Un anno che per alcuni sarà certamente da ricordare, per altri da dimenticare. Crisi, amori iniziati o finiti, disoccupazione e casini vari ci hanno tormentanto per mesi, eppure non ci sentiamo mai troppo duri con l’anno che se ne va, perchè nel bene o nel male qualcosa di buono ce lo lascia sempre. Quest’anno se ne sono viste di cotte e di crude al cinema e in tv e, come di consueto, alla fine di ogni ciclo si tirano le somme. Dopo aver parlato di cosa ci riserva il futuro, oggi vediamo cosa ci lasciamo alle spalle, guardando più ai protagonisti che ai film stessi. Molti film sono infatti delle vere torture per la mente, eppure capita che all’interno di questi vi siano dei personaggi incredibilmente memorabili che pagano il prezzo per aver co-partecipato a una cagata colossale. Sarebbe giusto che una buona volta qualcuno si prendesse la briga di omaggiarne il talento!


Rocket Raccoon – Il più figherrimo

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Resterà per sempre il miglior procione della storia del cinema. Non c’è da girarci molto intorno, alla Marvel hanno fatto un capolavoro nel creare questo personaggio che unisce in se tutta la forza di un guerriero e tutta l’impotenza legata ai limiti della sua stazza. Arrogante come un Chihuahua, ci fa sciogliere quando non si da pace per il sacrificio di Groot mentre Drax Il Distruttore gli massaggia la testina.


Matthew McConaughy in tutti i film – Il più credibile/incredibile

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Esce finalmente dal cono d’ombra un attore a cui ho sempre dato addosso. Aveva la spocchia dell’uomo perfetto, faceva sempre commediole romantiche e si dava da solo del figo. Poi la svolta impegnata. Sieropositivo nel film che gli ha dato un Oscar, cacciatore di serial killer tormentato nell sua prima serie tv, pioniere dello spazio nell’ultimo film di Nolan. E che dire della sua canzoncina in The Wolf of Wall Strett? Una seconda primavera per un attore che ha saputo reinventarsi, correndo non pochi rischi.


Godzilla – Il meno originale

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Da quando esiste Godzilla? Dal 1954. Quanti film sono usciti su Godzilla? Trenta esatti. Un personaggio ipersfruttato a cui era difficile dare qualcosa in mano da recitare. Eppure il lucertolone ce l’ha fatta! Certo, le battute che si limita a dire sono ovviamente le stesse, ma il modo con cui le recita ci da sempre un brivido di nostalgia. La versione 2014 ci ha regalato una storia fresca, non troppo forzata e carica di mostri. Godzilla non è più il mostro da combattere, ma un inconsapevole alleato per distruggere quelle zazare giganti dette MUTO. E che gasamento quando carica il fiato radioattivo! Sogni Nerd che si realizzano.


Frank Underwood – Il più determinato

Si chiude con almeno un minuto di silenzio la seconda stagione di House of Cards, con Frank nella sala ovale che contempla finalmente la vittoria. Sembra quasi di essere li con lui a dire: Ce l’abbiamo fatta! Poggia le mani sul tavolo, ci guarda intensamente pochi istanti e sferra due pugni alla prestigiosa scrivania presidenziale. Non importa se la seconda stagione non era avvicante come la prima e nemmeno se alcuni personaggi sono usciti di scena, quei due pugni ci ripagano di tutto. Sono un’affermazione di potere, ma anche una dichiarazione di guerra. Ora Frank il problema sarà guardarsi le spalle da quelli come te!


Jordan Belfort – Il più disonesto

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Un personaggio memorabile che si fa amare minuto dopo minuto nella sua perversa discesa verso il potere supremo. Costruisce dal nulla un’azienda in cui tutti vorremmo lavorare, fatta di festini con nani, prostitute e droga. Si fa di quaalude come se fossero tic tac e non curante degli effetti collaterali. Cerca di fottere FBI e fisco. Vive al massimo, con una donna da urlo, in una casa stellare, circondato da qualsiasi cosa si possa desiderare e sfido chiunque a dire di non aver mai pensato: lo voglio anche io tutto questo!


La Vipera Rossa – Il più morto

You raped her, you murdered her, you killed her children, say her name! disse la vipera rossa alla montagna quando sembrava ormai fatta. Scattante, motivato, incazzato. Non poteva che vincere e continuare a vivere di vino e orge. Purtroppo la montagna è un grosso figlio di puttana e la questione non andava sottovalutata. E’ così che Oberyn, la vipera rossa di Dorne, trova la morte nell’ ottava puntata della quarta stagione de Il Trono di Spade. Una morte dolorosa per schiacciamento a mani nude del cranio. Quanto può aver fatto male?


Lee Pace in Guardiani della Galassia, Hobbit e Halt & Cath Fire – Il più emergente

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Prima è Thranduil, poi Ronan e nel mentre, fa il programmatore in una serie tv di cui è protagonista. Fenomeno? Forse solo culo, nel senso che la Terra di Mezzo gli ha dato la visibilità giusta per cogliere altre opportunità. Attore sicuramente di talento, molto credibile e con una marcia in più. Non ci metterà molto a diventare una stella Hollywoodiana di tutto rispetto.


Dr. John Thackery – Il più severo

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Un dottore che fin dai minuti iniziali della serie ci seduce per i suoi modi anticonformisti. Le prime scene lo vedono fumare oppio in un bordello, farsi di coca in carrozza e tentare un’operazione chirurugica sperimentale su di una paziente gravida. Thackery è però anche un pioniere della chirurgia di fino ottocento, in grado di guardare avanti mentre tutti gli altri si limitano a fare i soldi. Personaggio estremo e magistralmente interpretato da Clive Owen in un period drama girato per intero da Steven Soderbergh.


Stacy Martin – La più Ninfomane

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Si accoppia più o meno con tutti una volta scoperto il potere ancestrale della sua vagina. Non è solo la ricerca del piacere, ma il desiderio di sperimentare a renderla tanto vogliosa. Stacy Martin porta sullo schermo i primi turbamenti della ninfomane Joe nel Nimphomaniac di Von Trier. Funziona bene, pur essendo una esordiente. E quel blowjob in treno è spettacolare.


Theodore Twombly – Il più medio

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In un modno invaso dalla tecnologia è normale innamorarsi di una intelligenza artificiale con la voce seducente che ti fa le moine. Se poi sei un uomo sensibile come Theodor il passo è breve. E’ cosi che nasce l’amore con Samatha, anche se i limiti per l’assenza di contatto si fanno evidenti da subito. Una storia d’amore folle ma stupenda, vissuta col coraggio di chi sa rischiare. Film e protagonista adorabili.